Il Reddito di cittadinanza è legge dello Stato

Giovani, imprenditori, famiglie. È a loro che abbiamo pensato quando, portando avanti il sogno di Gianroberto Casaleggio, abbiamo approvato il reddito di cittadinanza, una misura pensata per fare fronte a una catastrofica emergenza sociale ereditata dai partiti di destra e di sinistra. 

Uno studio sul fenomeno dei suicidi per motivazioni economiche della Link Campus University svela numeri shock: dal 2012, nel nostro Paese sono ben 988 i cittadini che hanno deciso di farla finita perché impossibilitati a fronteggiare le esigenze quotidiane, di cui il 41,8 per cento imprenditori e il 40,1% disoccupati che, a causa della perdita del lavoro o dell’incapacità di reinserirsi nel mercato, hanno scelto di farla finita.

Al di là dei freddi numeri, la politica aveva il dovere di dare delle risposte e non lo ha fatto, prima d’ora. Per questo, con il reddito di cittadinanza, tendiamo la mano ai piccoli imprenditori e agli artigiani che hanno tenuto duro durante il periodo della crisi, come anche a quelle persone di età compresa tra i 35 e i 44 anni, fascia nella quale la percentuale di suicidi è superiore al 20 per cento della popolazione. Persone dimenticate dallo Stato che, quando non hanno compiuto un gesto estremo come via d’uscita, hanno deciso in alternativa di abbandonare il Paese.

Il reddito di cittadinanza vuol essere l’antidoto a miseria e disoccupazione, fungendo da sostegno immediato al reddito e consentendo di arrivare a fine mese e mantenere i propri figli, al Nord e al Sud. Al di là della demagogia, infatti, la misura in questione sarà distribuita su tutto il territorio nazionale, perché la povertà assoluta non è certo un’esclusiva del Mezzogiorno, come i partiti che hanno alimentato la crisi vogliono far credere. 

Sono tante le persone che in questi mesi mi hanno contattato per chiedere informazioni al riguardo: alcune di esse non rientravano neppure nei parametri previsti dalla legge, ma non per questo si sono lamentate. Il loro cruccio, infatti, è di non poter rientrare nel circuito per trovare lavoro: non vogliono affatto, dunque, stare a casa in poltrona a percepire soldi a sbafo.

Ora che il reddito di cittadinanza è legge dello Stato, l’Italia potrà essere un paese più civile, come le compete: questa è la nostra risposta alla Fornero, a Monti, a Renzi, al Pd e a Forza Italia, che di questo fallimento sono stati gli artefici indiscussi.

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