Vittorio Feltri: “I meridionali sono esseri inferiori“.

Queste parole sono di una gravità inaudita. Nel 2020 sentir ancora parlare di differenze tra “nord“ e “sud“, ed etichettare qualcuno in maniera così offensiva, perché proveniente da una regione piuttosto che da un’altra, è inaccettabile.

La risposta degli edicolanti napoletani non si è fatta attendere. Da oggi trovate questi manifesti: 
”In questa edicola dal 23 aprile non è più in vendita il quotidiano Libero. Essendo meridionali inferiori non siamo in grado di comprendere gli arguti articoli di questa testa giornalistica indipendente. Ci voglia scusare il direttore Feltri“.

Condanno fortemente le parole di Feltri e mi auguro che venga rimosso dall’albo dei giornalisti. Non possiamo permetterci di aver a che fare con uno pseudo giornalista che passa le sue giornate ad attaccare i meridionali. 

È terribile che qualcuno provi ancora a spaccare in due l’Italia.
Siamo un Paese straordinario, ricco di storia, di cultura, di musica e di grandi lavoratori.
Solo rimanendo uniti possiamo rendere grande il nostro Paese. 

Non permettiamo a nessuno di dividerci, soprattutto in questo periodo così difficile e sofferente.

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