Salario minimo e lotta all’evasione: la lezione di Biden a Draghi

Per una volta sarebbe meglio se il governo italiano seguisse quello statunitense.

Joe Biden ha messo a punto un decreto in cui concede a tutti i contrattisti che lavorano per il governo federale l’incremento della paga a 15 dollari l’ora, a partire dal 2022.

Una misura che riguarda centinaia di migliaia di lavoratori, dagli addetti alle pulizie a quelli che nelle varie agenzie federali si occupano della manutenzione, passando per chi lavora nelle mense. A beneficiare dell’aumento saranno anche i lavoratori con disabilità.

Biden è convinto che l’aumento del salario minimo potrà avere un effetto benefico anche sul settore privato, garantendo a milioni di lavoratori uno stipendio più dignitoso.

Ma le differenze tra Biden e Draghi non finiscono qui. Mentre il governo Draghi ha deciso di varare un condono, Biden dichiara guerra all’evasione fiscale, soprattutto da parte delle aziende più ricche e dei contribuenti più facoltosi. Con lo stanziamento extra di 80 miliardi di dollari per l’agenzia del fisco statunitense (Irs). Una politica aggressiva contro gli evasori che potrebbe portare nelle casse federali 700 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni.

P.S. Per chi non lo sapesse, negli Stati Uniti, chi non paga le tasse va in galera.

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