Per la sottotitolazione dei telegiornali regionali Rai: la mia lettera

Di seguito, la mia lettera alla Commissione di vigilanza radiotelevisiva, scritta affinché la stessa si attivi con la dirigenza Rai per la sottotitolazione dei telegiornali regionali in tutta Italia. Il pdf della missiva potete anche trovarlo qui.


Roma, 7 maggio 2021

Ai membri della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Oggetto: sottotitolazione telegiornali regionali Rai

Gentilissimi,

L’argomento di questa lettera è il meritorio servizio dalla Rai implementato in questi ultimi mesi, volto ad assicurare la fruizione dei propri telegiornali regionali a tutta la popolazione italiana, platea degli spettatori non udenti compresa, attraverso la sottotitolazione dei notiziari televisivi locali. Il progetto, inaugurato nel marzo del 2020, ha inizialmente riguardato – come reso noto dalla stessa azienda attraverso i vari comunicati succedutisi nel tempo – Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto; per poi estendersi in un secondo momento, precisamente tra la fine di ottobre e l’inizio di dicembre dell’anno passato, ai telegiornali di Campania, Toscana, Calabria, Sicilia, Piemonte e Trentino- Alto Adige.

Coperte quindi, in un anno, le prime regioni italiane per popolazione, restano ancora purtroppo in attesa le rimanenti Puglia, Sardegna, Liguria, Marche… oltre che la mia regione, il Molise, il quale conta, su 300mila abitanti complessivi, all’incirca trecento non udenti.

Rimarco questo aspetto in quanto l’intento manifesto dell’iniziativa era ed è quello di poter assicurare a tutta la popolazione nazionale il diritto all’informazione, in particolare in questo difficile momento storico. Si legge infatti, in un comunicato Rai del marzo scorso (rilasciato quindi dopo le prime sperimentazioni del servizio, a inizio pandemia), come l’auspicio fosse «quello di poter estendere il servizio successivamente ad altre regioni tra le più interessate dal Covid-19», e che «anche e soprattutto in un momento difficile per tutta la popolazione» la Rai si impegnasse «nella direzione di non lasciare indietro nessun cittadino».

Date queste più che lodevoli premesse, chiederei quindi se sia intenzione della Commissione sollecitare la prosecuzione del progetto, anche interrogando la dirigenza Rai per sapere quali saranno le tempistiche per la realizzazione degli obiettivi dichiarati; e se sia già stato quindi predisposto un piano per coprire, nei tempi più celeri possibili, tutto il territorio nazionale.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi porgo i miei più distinti saluti.

Sen. Fabrizio Ortis

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