Chiediamo l’ntervento di Emergency a sostegno della sanità molisana

Con la deputata molisana Rosa Alba Testamento stiamo per inviare una lettera al premier Draghi per chiedere l’intervento diretto di Emergency a sostegno della sanità pubblica molisana. L’organizzazione non profit di Gino Strada, a mio avviso, può essere coinvolta, come già avvenuto in Calabria, per rispondere alla urgente domanda di salute della popolazione molisana.

Per questo io e la mia collega Rosalba Testamento facciamo un appello a tutti i parlamentari del Molise nel sottoscrivere la lettera, unendosi in una battaglia comune per il bene dei molisani e a sostegno del diritto alla salute previsto dalla Costituzione.

La missiva sarà trasmessa anche al fondatore di Emergency, Gino Strada, e per conoscenza al ministro della Salute Roberto Speranza, al capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e al commissario ad acta della Sanità molisana, Flori Degrassi.

Nella lettera viene evidenziata, per l’ennesima volta, la gravissima situazione di carenza di personale negli ospedali molisani, tale da mettere a rischio il diritto alle cure della popolazione.

In 12 anni di commissariamento regionale, la sanità molisana ha subito tagli di personale e chiusure di ospedali e reparti pubblici, oltre allo smantellamento della rete di emergenza-urgenza e al ridimensionamento dei presidi sanitari di comunità. Solo pochi giorni fa il Molise, insieme alla Calabria, è risultato essere ancora una volta la peggiore Regione italiana nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA). Dopo l’emergenza mondiale da Covid-19, alla crisi strutturale si è poi affiancata appunto quella pandemica, che ha ulteriormente peggiorato la situazione.

La più grande emergenza continua però a essere la carenza di personale, con i bandi di concorso che sistematicamente non vengono attuati. In tutti gli ospedali, Pronto soccorso e presidi sanitari pubblici del territorio mancano medici specialisti e infermieri e questo, inevitabilmente, si ripercuote sulla capacità di tali strutture di rispondere efficacemente alla domanda di salute dei cittadini. Moltissime sono, infatti, le prestazioni ospedaliere e specialistico-ambulatoriali che rimangono inevase, e questo obbliga molti cittadini a ricorrere ai soliti privati accreditati.Le criticità in questione sono state, nel tempo, ampiamente evidenziate al Ministero della Salute, utilizzando tutti gli strumenti parlamentari a nostra disposizione e, perfino, con azioni eclatanti davanti alla sede del dicastero per chiedere un incontro col Ministro Roberto Speranza. L’interlocuzione col Ministro è poi avvenuta: ma nulla, successivamente, è cambiato.

In Molise, durante questa pandemia sono mancati specialisti in rianimazione, anestesia, malattie infettive; e nessuno ha fatto nulla. Il risultato di questa assurda condotta è sotto gli occhi di tutti: più di cinquecento morti per Covid, vite spezzate e famiglie che non saranno mai più come prima.

Di qui nostro appello a Draghi: coinvolgere direttamente Emergency in Molise, sul modello di quanto già avvenuto in Calabria, al fine di rispondere alla urgente domanda di salute della popolazione, nella piena convinzione che da una eventuale collaborazione e un impiego, seppur transitorio, di personale di Emergency possano derivare riflessi finalmente positivi per il sistema sanitario pubblico regionale.

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