Per il vincolo di programma, non di mandato

Qualche giorno fa ho preso parte ad un’assemblea organizzata da ex attivisti del MoVimento 5 Stelle. In questa assemblea ho voluto puntualizzare alcuni questioni.

Sono ormai anni che parliamo erroneamente di vincolo di mandato e non di vincolo di programma. Qual è la differenza tra le due? Vi faccio un esempio semplice.

Se fosse stato attuato il vincolo di mandato, avrei dovuto sottostare a tutte le decisioni dell’allora capo politico (per così dire…) Vito Crimi. Tutto questo anche a discapito del programma con cui mi sono presentato agli elettori. Per me è una cosa sbagliata perché non può e non deve esistere una persona che comanda su tutto e su tutti.

A mio avviso, la formula più corretta è il vincolo di programma. In poche parole, chi viene eletto deve rispettare il programma che lo ha portato all’interno di quei palazzi. Questo discorso deve valere per me, semplice parlamentare, ma anche per il capo politico. In questo caso sarebbe stato espulso Vito Crimi e non noi.

Nel mio intervento ho parlato anche di democrazia rappresentativa e partecipativa. A questo link, un estratto del mio contributo all’assemblea

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