Misure anti-covid: la scuola nel caos

“Sconcerto, imbarazzo, vergogna, rabbia, delusione”. Questi sono i termini usati dai dirigenti scolastici di tutta Italia. Come possiamo dar loro torto? Regna il totale caos per via di una gestione completamente sbagliata e disorganizzata.

Il governo dapprima fa uscire un documento che reintroduceva le lezioni in DAD per tutta la classe al primo contagiato. Il giorno dopo fa dietrofront ripristinando delle misure più leggere. Questo scompiglio ha mandato nel panico i presidi ma anche le aziende sanitarie territoriali già in affanno. E ora, per cercare di aumentare i tracciamenti tra i banchi, nei prossimi giorni in molte scuole arriveranno anche i militari a supporto del lavoro messo in atto dalle Regioni.

Sono stati messi a disposizione anche undici laboratori di biologia molecolare già presenti in otto regioni oltre a due laboratori mobili. Una task force che va in soccorso ad una situazione compromessa. I dirigenti scolastici sono oramai esasperati. Chiedono al Presidente del Consiglio, della salute e dell’Istruzione maggiore accortezza e una migliore organizzazione. Faccio mia questa richiesta affinché prevalga il buon senso e si permetta ai dirigenti, alle famiglie e agli studenti, di non ritrovarsi a vivere lo stesso incubo dello scorso anno.

Aggiungo un’ultima cosa: per anni è stata criticata in maniera dura e aspra Lucia Azzolina, ma alla fine dei conti si è dimostrata migliore di tutti quelli che attualmente stanno al governo.

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