Fotovoltaico nei centri storici: il mio emendamento

Ho presentato un emendamento alla Legge di Bilancio 2022 che ha lo scopo di semplificare i procedimenti relativi ad alcuni interventi di efficientamento energetico edilizio, includendo tra le ipotesi di esclusione di autorizzazione – per gli immobili ricadenti in talune zone soggette a vincolo paesaggistico, ma non archeologico o artistico — anche quegli interventi realizzati mediante il ricorso al fotovoltaico.

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio prevede «installazione di pannelli solari (termici o fotovoltaici) a servizio di singoli edifici, purché integrati nella configurazione delle coperture, o posti in aderenza ai tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda degli edifici ricadenti. Allo stato attuale la norma, tuttavia, crea criticità in quanto le Soprintendenze, nella quasi totalità dei casi, e in assenza di parametri obiettivi ritengono «gli interventi non compatibili con i valori di tutela paesaggistica in quanto l’installazione di elementi tecnologici in copertura, contrasta con i caratteri tipologici e formali propri dell’architettura dei centri storici, alterando in modo significativo un ambito storicamente consolidato e determinando un inaccettabile pregiudizio alla tutela a esso dovuto».

L’emendamento proposto persegue l’obiettivo di garantire la possibilità di realizzare interventi di efficientamento energetico anche nei centri storici e, al contempo, evitare interventi del tutto inidonei. In tal senso il superamento della autorizzazione mediante il ricorso a precise prescrizioni della Soprintendenza nella fase di presentazione del progetto, relativamente al materiale utilizzato e alla tecnica costruttiva, consente di contemperare le due esigenze primarie di tutela del paesaggio e di garantire la transizione ecologica anche in zone soggette a vincoli di natura non archeologica e/o artistica, prevedendo, in luogo dell’autorizzazione, specifiche prescrizione della Sovrintendenza mediante l’utilizzo di particolari tecniche anche alla luce delle innovazioni tecnologiche che prevedono l’utilizzo di particolari materiali (coppi fotovoltaici, pannelli integrati ecc.) conformi e minimamente impattanti.

In tal senso le Sovrintendenze assumerebbero un ruolo primario di controllo e di garanzia, intervenendo nella valutazione progettuale ed imponendo particolari prescrizioni volte alla realizzazione dell’intervento.

Scroll to top