Concorsi ANAS: la mia interrogazione

Ho preparato un’interrogazione indirizzata al ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, in merito ai concorsi ANAS svoltisi la scorsa estate.

Nel Decreto Sostegni bis sono state introdotte disposizioni urgenti per assicurare il corretto svolgimento delle attività di gestione, vigilanza, manutenzione ed ispezione della rete stradale nazionale: importanti fondi sono stati stanziati per gli anni 2021 e 2022 in favore di ANAS S.p.A. La società è stata infatti autorizzata ad assumere 370 unità di personale in possesso di alta specializzazione nei settori dell’ingegneria, dell’impiantistica, dell’elettrotecnica e della manutenzione delle infrastrutture stradali.

Le procedure di selezione del nuovo personale ANAS sono state però gestite da sette società di reclutamento esterne all’azienda. Sono quindi emerse alcune problematiche concernenti le tempistiche, la trasparenza e il corretto svolgimento delle operazioni di reclutamento. Nello specifico, alcuni candidati hanno lamentato di non aver ricevuto alcuna notizia in merito al loro colloquio, svoltosi anche tre mesi addietro; evidenziando e stigmatizzando inoltre la mancata pubblicazione di graduatorie.

Ho chiesto quindi al Governo se reputi adeguato che una grande società come ANAS, dal 2018 parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, presente sul territorio nazionale con 38 sedi, 21 sale operative compartimentali e una sala situazioni nazionali, debba affidarsi a società di reclutamento esterne. Ho domandato inoltre all’Esecutivo se fosse a conoscenza delle problematiche segnalate, e quali iniziative intenda intraprendere al fine di risolverle, evitando al contempo il loro ripresentarsi in futuro.

Qui, il testo dell’atto.

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