Un colpo durissimo per Julian Assange

È un colpo durissimo per Julian Assange. La Corte suprema britannica non ha ammesso il ricorso del fondatore di Wikileaks contro la sua estradizione negli Stati Uniti. Motivazione: “Non ci sono le basi legali”. Purtroppo la strada verso la libertà per Assange si fa strettissima, e le speranze di evitare l’estradizione negli Usa sono oramai minime.

Tempo fa, assieme ai miei colleghi del Senato, proposi Assange per il Premio Nobel della Pace. Julian Assange ha rivelato tramite la sua organizzazione WikiLeaks documenti statunitensi secretati, ricevuti da un ex militare, riguardanti crimini di guerra; ha anche divulgato documenti secretati di altri Paesi, per svelare al mondo verità, talvolta molto scomode.

Diffondere la verità ha avuto un prezzo altissimo per il giornalista, contro il quale sono state mosse accuse spesso infondate (e in seguito archiviate) ed è stato sottoposto a misure di privazione della libertà in carcere. Gli Stati Uniti ne chiedono l’estradizione per cospirazione e spionaggio, ma ciò che Assange ha fatto è stato semplicemente informare il mondo e battersi per un’informazione libera.

Lui è un eroe dei nostri tempi che ha messo la sua vita in gioco per la democrazia e la pace.

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