La fine dello ‘smart working’ espone gli immunodepressi al Covid

Totalmente dimenticati dal “Governo dei migliori” ed esposti al pericolo di contrarre il Covid, anche in forma grave. Si sentono così i lavoratori con patologie serie e delicate, tra cui i malati oncologici, i diabetici, i cardiopatici e chi soffre di altre malattie autoimmuni.

Gli immunodepressi dal 31 marzo saranno davanti ad un bivio: la tutela della salute o la conservazione del posto di lavoro. Perché il governo si è dimenticato di fare un decreto, o almeno una circolare che chiarisca come rapportarsi in queste circostanze. In tutto questo, i datori di lavoro, non sono obbligati a concedere lo smart working.

Tempo fa presentai un ddl proprio su questo argomento: un ampliamento della platea che potrebbe usufruirne anche alla fine dello stato d’emergenza. Ad oggi solo il 10% dei lavoratori beneficia del telelavoro. L’obiettivo è quello di arrivare al 30% in pochi anni.

Mi auguro che il governa si muova immediatamente per risolvere questo problema, perché chi ha patologie gravi non può mettere a repentaglio la propria salute.

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