Gioco d’azzardo: basta con lo Stato biscazziere

Oggi abbiamo audito la dottoressa Pacifici, direttrice del Centro nazionale dipendenze e doping, nell’ambito dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

Dai lavori sono emersi due elementi importanti:

  • l’analogia tra le aree del cervello coinvolte nei meccanismi di gratificazione dei giocatori problematici e dei cocainomani;
  • il nesso di causalità tra l’aumento dell’offerta di gioco (tabaccheria, sale vlt, ecc.) e l’aumento delle dipendenze, certificato dalla diminuzione dei giocatori durante il lockdown per il Covid-19.

Sarà importante tenere a mente questi elementi per evitare che l’Italia continui sulla penosa strada di “biscazziere di stato” in nome dell’erario. Troppo vite e troppe famiglie sono state rovinate dal gioco d’azzardo. È arrivato il momento di dire basta!

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