Salario minimo: non ci sono più scuse

In Europa è stato raggiunto l’accordo sul salario minimo. Ora mon ci sono più scuse: è arrivato il momento di restituire la dignità ai nostri lavoratori, portando gli stipendi a dei livelli adeguati.

Ecco cosa prevede la nuova direttiva:

  • gli Stati membri con salari minimi legali saranno tenuti a definire un quadro procedurale per fissare e aggiornare questi salari secondo una serie di criteri chiari;
  • gli aggiornamenti del salario minimo dovranno avere luogo almeno una volta ogni due anni;
  • contrattazione collettiva come mezzo di difesa dei salari;
  • controlli da parte degli Ispettorati del lavoro, informazioni accessibili sul salario minimo, sviluppo delle capacità delle autorità di perseguire i datori di lavoro che non rispettano le norme.

L’Italia è all’ultimo posto nella classifica degli stipendi. È assolutamente inaccettabile. Spero che il parlamento italiano legiferi al più presto.

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